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LOCALITÀ DI PARTENZA Lizzola Parcheggio di fronte Meublè Camoscio (1.270 m. )
DIFFICOLTA’ : E, escursionistica (solo brevi tratti ripidi e brevissimi tratti attrezzati con catene sul sentiero 322, di discesa, dove è richiesta attenzione)
TEMPI: 8/9 ore complessive

Dal passo della Manina (1821 m) si attraversa a mezzacosta sotto le pendici del monte Pizzul (a dx della chiesetta)  per poi risalire con qualche tornante alla sella dell’Asta (1968 m). Quindi si attraversa il fianco occidentale del M. Barbarossa fino alla conca sotto la parete del Pizzo di Petto. Il sentiero, aggirato uno sperone roccioso, conduce al canalino roccioso posto tra le due cime del Pizzo di Petto, che si risale fino al colletto sommitale (tratto attrezzato). Si scende leggermente costeggiando le falde meridionali del monte Vigna Vaga fino al passo di Fontanamora (2253 m) e si risalgono i pendii calcarei che scendono dall’omonima cima. Proseguendo si passa sul versante scalvino con una cengia che attraversa la parete est del M. Ferrante e, di seguito, si giunge sui pendii meridionali di detto monte che degradano verso il passo dello Scagnello (2080 m). Calando per pendii erbosi si è in breve al Rif. Albani (1939 m).