LOCALITÀ DI PARTENZA Parcheggio Lizzola di fronte Meublè Camoscio ( 1.270 m. )
DISLIVELLO 959 m.
DIFFICOLTA’ : E, escursionistica
TEMPI: 3 ore

PERIODO: Tutto l’anno. In inverno con ciaspole o sci o ramponi (valutare le condizioni)

Salite l’ampio prato per poi imboccare il sentiero 307 che vi porta alla Baita Asta Bassa (m 1.427).
Proseguite dritti sino a giungere al Passo della Manina (m 1.798).
Qui si incrocia il “Sentiero delle Orobie” (segnavia 304-401), lungo cui verso destra si giunge in breve alla Chiesetta della Manina (m 1.821).
Il piccolo edificio religioso, dedicato alla Madonna Pellegrina sorge sopra l’omonimo complesso minerario, che fu attivo sino all’inizio degli Anni Settanta del Novecento e che pare abbia le sue origini addirittura in epoca romana.
Prendete ora verso levante, alla volta del Monte Sasna .
Seguite la linea di cresta che giunge in corrispondenza di una profonda spaccatura, originatasi probabilmente dal crollo delle gallerie minerarie, che supererete scendendo brevemente a destra per poi recuperare lo spartiacque in corrispondenza di un colletto.
Dopo una breve digressione sul lato seriano, tra cespugli di rododendro e ontano verde, riprendete la dolce displuviale nei pressi di una pozza per l’abbeverata per poi proseguire godendo di belle vedute sulla Val di Scalve e sulla cresta orobica sino a raggiungere le croci dell’anticima (m 2.205) e della cima di Monte Sasna (m 2.229).